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Prosopopea in salsa verde



Grattateci sopra del parmigiano a piacere.
Mescolare bene per far diventare tutto verde come è giusto che sia visto il titolo.
Aggiungete la salsa, non la musica, la cosa verde che abbiamo preparato prima.
Tirate fuori la prosopopea dal forno e verificate la cottura infilandogli uno stuzzicadente tra i denti.
Mescolate a fuoco lento.
Intanto cuocete a fuoco lento il composto.
Così suda.
Dopo avergli levato con cura l'esoscheletro potete infornare la prosopopea a 60° per una mezz'oretta.
In un contenitore versate latte, basilico, rosmarino e brochure.
Assicuratevi che la prosopopea abbia l'occhio ancora vispo.

Ho ancora la canon rotta quindi ho fatto un fotomontaggio.


Barbabietola barba e bieta




Buttare la barba in una botte a bollire, benché la bieta sia buona anch'essa bollita preferitela alla brace. Bastano pochi istanti: brandite una bilancia col braccio sinistro e bestemmiate. Bon appetit.

Istruzioni:

- 150gr di barba tipo hipster (se c'è la persona attaccata è meglio perchè sinonimo di freschezza);
- 250 ml di barbabietola arancione delle Langhe;
- 1 ciuffo di bieta o β va bene lo stesso, si va a gusto.





Mi si è rotta la canon quindi ho fatto un fotomontaggio.

Pasta rosata alla rosa gattina, fagioli borlotti del Vaticano e origano lunare liquido



Molti non sanno che la pasta rosata è tipica dell'isola di Monza e viene cucinata in questa maniera soprattutto nelle festività celtiche che ancora vengono rispettate in questa zona. I Celtiaci si trasferirono qui in seguito alla secca del ventisette e iniziarono a cucinare con le materie prime che meglio riuscivano a reperire in zona.
Ma ora basta con la storia.
Salate l'acqua di mare (sull'isola l'acqua è un po' sciapa) e fatela bollire, aggiungete la tipica pasta rosata presa al discount di fiducia e aspettate 30/40 secondi poi scolatela...al dente è più buona per dindirindina!
In un tipico tegame a W fate sfumare i borlotti del Vaticano con l'origano lunare liquido.
Mantecate e servite su un tavolo da tè. Potrete degustare questo esclusivissimo piatto povero che vi porterà indietro nel tempo a quando i sapori erano più semplici e cibarsi era ancora una occasione di socialità.
I Celtiaci si estinsero a causa dell'alto contenuto di piombo R45 contenuto nei borlotti del Vaticano.

Stavo cucinando i rigatoni alla Robespierre e....quello che mi è successo HA DELL'INCREDIBILE!


Proprio oggi mi è successa questa cosa: stavo cucinando due fusilli alla Bonaparte e non trovavo la polvere di Mescal di Noto da aggiungere a cottura ultimata sul piatto. La situazione si stava mettendo male perchè volevo pubblicare la foto qui sul blog e non potevo farla senza.
Ma ad un certo punto è successa una cosa INASPETTATA, ho scoperto che potevo farne a meno  perchè ho trovato un ingrediente segreto che abbiamo tutti in casa nostra!
Potevo fare a meno anche dei due fusilli!
Vuoi sapere come??? CLICKA QUI!
Massima condivisione!

Fritto mistico: nodini di trippa fritti con foglie di rabarbaro

Visto che non riuscite da sole/soli ad affrontare la prova estate e la ciccia esce dai bikini ecco una ricetta veloce per perdere peso, restare in forma e fare un figurino sul bagnasciuga.
Ormai è tardi per rimediare alle tonnellate che avete preso in queste due settimane, quindi prendete la vostra trippa e tagliatela con un coltello di ceramica (che cosi non ossida)  poi tagliatela a strisce e annodatele una per una.
Friggete insieme alle foglie di rabarbaro e date tutto al cane cosi non ingrassate più.
Gnamme fido.

Spezzatino di telegiornale con salsa di acetone e trito di cronaca nera




Oggi voglio proporvi un piatto estremamente piatto.
Mentre aspettate che l'acqua bolle accendete un tv (meglio se a tubo catodico) e sintonizzatelo su un telegiornale. Non appena la cronaca nera inizierà a affiorare prendete il tv, tritatelo finemente e buttatelo in un tegame a soffriggere nell'acetone.
Quando inizierà a acquistare l'ottimo colore ambrato potrete posarlo su un tegame e metterci della farina integrale 000 (triplo zero) fino a coprirlo completamente.
Che cosa buonissima che avete preparato per i vostri bambini!!! Gnamme.

Tartina di tartarre con cipolla di Tropea e trafiletto di triglia


Non ho mai insistito troppo sulla cucina di pesce perchè le tartarre di triglia se non sono tritate bene non rendono un grantrè.
Prendete quindi un bel manzo ucciso e tranciate in piccoli cubetti la carne sua, sull'etichetta scrivete "triglia biologica vegan free", preparate la tartina con la farina e nel frattempo punto.
Aggiungete la cipolla di Tropea che da quel tocco di pesce in più.
Servite semiasciutto a temperatura insolente.

Tè alle foglie di nduja


Pochi sanno che dalle colline del Pue-rh (alta sila) provengono le foglie pregiatissime della Nduja.
Le foglie vengono fatte essiccare dagli abitanti del luogo che le utilizzano per una bevanda gustosissima.
Si raccomandano di tenerle 5 minuti in acqua a 85°, il tè avrà un colorito rossastro e un sapore caratteristico speziato di maiale.

Pane di stelle cadenti



Trovate uno zip che contiene il txt e il keygen con le istruzioni, è facilissimo.
Dopo che avete craccato (le patatine non c'entrano) scollegate da internet e spengete la luce: sono fluorescenti!!!
Pane di stelle cadenti download
Pane di stelle cadenti torrent

TUTORIALE: au tu scolare la pasta


Io personalmente preferisco scolarla con un panno fonoassorbente perchè blocca le alte frequenze.
Una volta strizzata aggiungo essenza al mughetto, sempre e comunque.
Sembrerà una fesseria ma è importante portare frragranza e buon gusto a tavola.
Dite addio alla pasta annacquata e alla conseguente ritenzione idrica, ecco la guida passo passo:

1 a cottura ultimata spengete il forno e fuoriuscite la pentola su un tavolaccio di marmo
2 attendete 4 minuti per freddare il tutto
3 attendete altri 2 minuti, 4 non sono sufficienti
5 versate il contenuto del pentolame sul canovaccio fonoassorbente (se non vi siete ancora attrezzati basta un assorbente, non interno)
75 aggiungete mughetto QB
6 guardate la faccia stupita dei commensali: questa volta finalmente si mangia.

Mezza penna nera allo scoglio adagiata su cincillà



A dispetto del titolo si tratta di un piatto vegano bello e buono.
Il cincillà, mi raccomando, va solamente tramortito con lo scoglio ed è libero di andare dopo che il piatto viene servito a tavola.
Sempre per rimanere vegan si fa a meno del nero di seppia tanto basta quello delle penne spezzate.
Le BIC tengono la cottura come pochi, ricordate di non prendere quelle rosse altrimenti il piatto prende tutta un'altra piega.

La colomba Pasquale


A pasqua tutti dietro all'agnello, ma in pochi prestano attenzione al colomba Pasquale.
Neanche la LIPU dice niente.

Le nécessaire:
- 2 ettogrammi di briciole di pane raffermo
- fucile a piombini

Il caffè, come si fa.


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Non capisco proprio perchè a Napoli dovrebbe essere migliore.
Forse è più scuro.

Clavicole alla provenzale fasciate nel salame ungherese verde



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Se l'impasto è molle, ripartite dalla terza riga.

Mari tozzi panna e sardella.


Una ricetta nostalgica, estiva, che vi farà ricordare il pedalò.
Proprio perchè il natante da diporto a propulsione muscolare umana è l'ingrediente fondamentale.
Imbarcatevi dove l'acqua è piuttosto bassa, globalmente deve esserci poco mare, e iniziate quindi a spruzzare bottigliette di panna spray finché le sardelle non verranno a galla.
Mangiatene come sempre a iosa. Andatene ghiotti.
L'ozono vi saluta.

Come affrontare il cenone di Natale


Natale ha circa 76 anni e vive in un paesino ligure.
Natale odia il Natale perchè ogni Natale a cena molta gente si presenta da lui e vuole mangiare neanche poco.
Solitamente si affida ad un catering che in seguito deduce dalle tasse, quest'anno stufo dei soliti piatti ha deciso di preparare da solo queste portate.
Troverete anche voi sicuramente qualcosa che vi toglierà dall'imbarazzo.

- Tartarre di brodo ligure al pollacchio
- Trippa all'occhio di fragola ligure
- Spinterogeno in fricassea alla ligure
- Crema pasticciata ligure con odore di pesce fritto
- Tenero orsetto pelouche ligure in abbacchio
- Crostatine di zampone a forma di polmone ligure
- Lenticchia agrodolce pepe rosa-aglio- e salmone ligure
- Peperoni liguri unti in olio 4T

...e per chiudere un classico:
- Maniglia antipanico ligure aromatizzata con menta e pistillo di crisantemo.

Uova basculabili al tartaro vetusto con fricassea di pani biblici e homo erectus

Ad interim, ne fa le veci chiunque si senta giallo lungo il percorso fluviabile.
Si fa presto a dire presto, il resto è desto e m'arresto.
Fringuelli nella testa fanno festa e cucinano minestra. Nel pomeriggio palestra.
Questa ricetta si fa da sé.

Arringhe in salsa rosa plumbeo.


Per chi ha problemi di glicestori o di fenopleci le arringhe sono un toccasana.
La dose giusta è spesso determinata dal luogo dove l'arringa è tenuta.
Badate bene che il giusto equilibrio tra cronaca rosa e nera arriva solo dopo anni di tentativi e questo donerà alla vostra arringa un sapore rosa plumbeo assai retorico ma mai scontato.

Mostarda bastarda


La mostarda è un colore, non si mangia.
C1 M19 Y100 K0

Ricetta seria: pasta burro e parmigiano


Quando l'acqua bolle mettete una manciata di parmigiano.
Lessate il burro nell'acqua, il tempo è indicato sulla confezione della pasta.
Scolate l'acqua, quello che rimane lo versate nel piatto con la pasta.
Aspettate che cuocia.
La semplicità e la forza delle tradizioni.